Diventare ricchi zappando la terra

Il lavoro del mio prossimo libro sull’Etna, in uscita in marzo, mi è costato tanto tempo, fatica e danaro, ma come tutte le cose dal carattere forte, mi ha portato anche doni preziosi. Preziosi come l’amicizia di due persone speciali, contadini e viticoltori, dai quali mi sono fatto raccontare una giornata “normale”. La ricchezza di cui parliamo è, chiaramente, spirituale. Se frugate nelle tasche di Federica e Cesare, le troverete, perennemente, vuote, ma se passate a trovarli, avranno sempre qualcosa da offrirvi.

Federica e Cesare, sullo sfondo il loro palmento © ph. Armando Rotoletti
Federica e Cesare, sullo sfondo il loro palmento © ph. Armando Rotoletti

La prima parte comincia il giorno prima con la preparazione degli attrezzi che ti servono, da domani ci serviranno attrezzi da taglio, quindi forbici, roncola, tronca rami, motosega, ascia. Le lame devono essere ben molate e caricate sul carrellino la sera prima. La sveglia è puntata alle 5:00 in modo da avere il tempo di fare almeno due caffettiere di caffè, parlare un po’, intossicarci con un po’ di tabacco, espletare i nostri doveri in bagno in attesa del sorgere del sole. A questo punto usciamo circondati dai cani che ci fanno festa nel rivederci. Tutto è bagnato dalla brina notturna, ma noi siamo usciti da casa attrezzati di stivali, maglioni, cappucci di lana e impermeabili. L’ impatto è duro. Le mani sono gelate, e pure i piedi, e bisogna far partire il carrellino ( messa in moto manuale ) che col freddo non ne vuol sentire. Arriviamo sul posto, riconsideriamo il lavoro da fare prima ancora di scendere gli attrezzi dal carrellino. In questa fase devi ottimizzare il tempo e le tue forze ed organizzare il lavoro che devi iniziare. Qui ci vuole occhio.

Cesare e Federica tornano dai campi in groppa al loro mitico "carrello" © ph. Armando Rotoletti
Cesare e Federica tornano dai campi in groppa al loro mitico “carrello” © ph. Armando Rotoletti

Dobbiamo potare alcuni alberi di olivo e tagliare dei castagni che ci serviranno per fare i paletti del vigneto. Individuato un luogo idoneo, accendiamo un fuoco per bruciare la ramaglia. Mentre lavoriamo la temperatura si alza, l’ erba si asciuga e noi cominciamo a toglierci i primi indumenti, è arrivato anche il momento di mangiare una bella arancia siciliana. Se il giorno prima , assieme agli attrezzi sei riuscito a prepararti anche il pranzo del giorno dopo puoi lavorare fino alle dodici, altrimenti devi staccare un po’ prima per andare a preparare un buon pasto. Nel periodo invernale hai poca luce quindi il pomeriggio completi il lavoro che hai cominciato e ti prepari gli attrezzi per il giorno dopo.

E come dici tu, dopo un giorno zappando la terra siamo diventati più ” ricchi “.

Federica e Cesare

Auguri di Buon Anno e di Buona Ricchezza a tutti!

Armando

ps Federica e Cesare producono vino ed olio di qualità: info@masseriadelpino.it – 349 7137772

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