il Volto dell’IO, Cinquanta ritratti della filosofia italiana

Ritorno al mio mestiere: fare ritratti. In questo mio ultimo libro ne vedrete cinquanta dei maggiori filosofi italiani. È un progetto nato una decina di anni fa sorretto dall’idea di accorciare le distanze tra una categoria sentita sempre un pò “lontana”o “strana” e il normale pubblico di lettori di cui faccio parte. A completamento dell’opera, gli stessi filosofi hanno scelto brevi frasi –citazioni, aforismi, riflessioni sparse -, che sentono come la sintesi del loro pensiero.

GIANNI VATTIMO
GIANNI VATTIMO

“Sembrano normali” è il titolo del mio testo introduttivo, potete leggerlo qui sotto, dove racconto nei particolari il perché e il percome di questo lavoro che è stato tra i più impegnativi sia sotto il profilo produttivo che interpretativo, ma che gode di importanti collaborazioni: il Professore Emerito di Filosofia Gianni Vattimo è l’autore dell’introduzione, Francesco Parisi docente di Fotografia e cultura visuale presso l’Università di Messina, ha scritto il testo di approfondimento, la scrittrice Alessandra Montrucchio ne ha eccezionalmente curato l’editing e Massimo Fiameni ha progettato l’impianto grafico. Presenterò il libro a Modena in occasione del Festival della Filosofia, sabato 19 settembre alle ore 12, presso il Papera Store by DOC Design, via Albinelli 23, a pochi passi da piazza Grande. Lo introdurranno i Professori Emeriti di Filosofia Remo Bodei e Nicla Vassallo. Il libro, di 128 pagine, f.to 21×28, potete acquistarlo al costo di € 20,00  scrivendomi: armando@armandorotoletti.com, e prossimamente su Amazon e in alcune librerie che segnalerò. Sono disponili anche le magliette, con stampa fronte/retro, come vedete nelle foto in fondo alla pagina.

«Mi sembrano normali»

Questa galleria di ritratti ai maggiori filosofi italiani l’ho pensata nel 2003. È nata per un verso da un’intuizione giornalistica (il crescente successo di pubblico registrato dal Festival della filosofia di Modena), per l’altro dal bisogno personalissimo di trovare un soggetto fotografico nuovo e originale, che comportasse anche una diversa sfida espressiva. Più che compilare una rassegna di personaggi famosi (per anni al centro della mia ritrattistica), mi attraeva l’idea di affrontare «i filosofi», cioè la categoria intellettuale per eccellenza, quella chiamata a dare una risposta sulle questioni fondamentali, o almeno a interrogarsi su di esse, cercando al contempo un modo giocoso per rappresentarli.

«Mi sembrano normali» è il commento di un’amica che guardava le foto per la prima volta, e le sue parole sono state per me la conferma che il mio intento, cioè quello – se volete anche un poco dissacratorio – di mostrare e rendere alcuni grandi intellettuali alla portata di tutti, era riuscito. Accorciare le distanze tra loro e il normale pubblico di lettori (qual è il sottoscritto) è sempre stata una mia piccola ossessione. La sfida tecnica invece consisteva nel dare omogeneità all’insieme; per riuscirci, la scelta è stata di usare lo stesso tipo di fondale, illuminazione e obiettivo per tutti grazie al cross over: un procedimento di laboratorio che, riducendo la gamma dei colori, focalizza l’attenzione sui «segni» del volto. Alla persona da ritrarre mi sono limitato a chiedere di mostrare e/o muovere le mani liberamente. I disparati fatti della vita hanno comportato che passassero dieci anni prima che si presentasse l’occasione per farne un libro.

Nel frattempo qualche nuovo filosofo è venuto alla ribalta e mi è sembrato doveroso inserirlo. Qualcun altro invece ci ha lasciati e non mi è sembrato un motivo per toglierlo. Voglio aggiungere che fra le soddisfazioni provate in questo lavoro c’è stata la grande disponibilità umana e l’adesione intellettuale al progetto delle persone che ho fotografato: tutte hanno acconsentito di buon grado non solo a mettersi in posa, ma anche a rilasciarmi nell’immediatezza del momento un pensiero, un aforisma, da affiancare al ritratto. La scelta dei nomi non ha seguito un criterio di merito ma si è via via arricchita grazie a suggerimenti, occasioni e stimoli di vario genere.

Infine, un grazie particolare alle donne-filosofo per la spontaneità, l’allegria e la voglia di mettersi in gioco che hanno dimostrato davanti all’obiettivo.

magliette_filosofi

 

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